Incensurato, mai segnalato. Il 31enne che ha falciato i pedoni a Modena era un insospettabile. Si indaga a tutto campo: dal suo smartphone fino al suo conto corrente
Un fantasma, con zero tracce social, senza un lavoro e con alle spalle un percorso di cure psichiatriche. Questo il profilo del 31enne Salim El Koudri, fermato per aver travolto con la sua auto e colpito dei passanti con un coltello a Modena. Non è al momento accusato di terrorismo, perché gli investigatori nella sua casa a Ravarino, nel modenese, non hanno trovato elementi collegabili a una pianificazione o affiliazione per attentati. Al vaglio il suo cellulare e il suo conto corrente. Il 31enne, laureato in Economia, sarebbe stato seguito fino al 2024 da una struttura psichiatrica di Castelfranco Emilia. Le indagini coinvolgono la Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Bologna, la Procura di Modena e il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa).
Fino a ieri El Koudri era un perfetto sconosciuto. Nessun precedente penale, nessuna multa. Una laurea in economia. I profili social di Salim, italiano di seconda generazione ma di origini marocchine, risultano chiusi. Online compare soltanto il nome, senza fotografie, video, contatti o contenuti pubblicati. Questo perché, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Meta — la società che controlla Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger — avrebbe oscurato da tempo l’account personale del 31enne. Una misura di questo tipo viene generalmente adottata quando un utente viola le regole delle piattaforme attraverso messaggi, immagini o comportamenti ritenuti incompatibili con le policy aziendali. Per questo gli investigatori, impegnati a chiarire il movente del gesto considerato intenzionale, potrebbero chiedere a Meta informazioni sui contenuti pubblicati dal 31enne, nato a Seriate, in provincia di Bergamo.










