Sergio Costa

Sergio Costa è stato il generale dell'allora Corpo Forestale dello Stato, che ha scoperto il maggior numero di discariche di veleni in Campania. E' grazie alle sue indagini che si è arrivati alla definizione di "terra dei fuochi", la zona tra le province di Napoli e Caserta colpita da anni e anni di sversamenti abusivi di rifiuti pericolosi e industriali e dal fenomeno dei roghi tossici. In quegli anni Fanpage.it è stato tra i media che più hanno documentato il fenomeno dell'inquinamento della terra dei fuochi, e le nostre strade si sono incrociate spesso con quelle dell'allora generale Sergio Costa.

È stato ministro dell'Ambiente ed oggi è Vice presidente della Camera dei deputati, con il Movimento 5 Stelle. Pochi mesi fa ha scoperto di avere un tumore alla prostata. Inevitabile far correre il pensiero agli anni passati tra fusti tossici e scorie interrate. In questa intervista a Fanpage.it, Costa ripercorre la malattia e la sua carriera professionale, riaccendendo la luce sulla terra dei fuochi, proprio alla vigilia della visita di Papa Leone XIV attesa per il prossimo 23 maggio.

Ha scoperto di avere un tumore, quando lo ha scoperto ed in che modo? L'ho scoperto nell'autunno dell'anno scorso, nel 2025, ho avuto un tumore diagnosticato alla prostata. L'ho scoperto dopo aver avuto problemi urinari. Quando ho capito che c'era qualcosa che non andava, mi sono detto che avevo dei tempi davanti. E davanti al tempo qual è la questione che emerge subito? I tempi d'attesa, le liste di attesa. Significava che io per degli accertamenti nel pubblico, prima di avere la diagnosi definitiva di tumore, avrei dovuto aspettare mesi e mesi. Così ho parlato con degli amici ed ho fatto gli esami privatamente, poi dopo la diagnosi mi sono affidato al pubblico per le cure, sono stato curato ottimamente all'ospedale del mare di Napoli. Non puoi aspettare mesi, mesi e mesi per avere una diagnosi che devi avere velocemente. Il tempo è tutto quando ti curi un tumore.