TORINO – Come se fosse arrivato a una sintesi radicale, all’essenza: non solo perché le risposte sono più asciutte, senza divagazioni e soprattutto senza slancio provocatorio, ma soprattutto perché sembrano maturare da una concentrazione estrema.
Vengono da lontano, o dal profondo.
Vittorio Sgarbi torna al Salone del libro da ospite imprevisto, dopo il silenzio di questa ultima stagione, la sosta…













