di

Vittoria Melchioni

L'uomo che ha bloccato Samil El Koudri: «Scene terrificanti, ma a volte serve rispondere. Il momento più brutto? Quando mi sono trovato corpo a corpo con uno armato di coltello»

«Sì, lo farei ancora». Del suo arrivo sulla salita che porta all’ingresso dell’ospedale di Baggiovara ci si accorge dall’applauso che risuona improvviso. Il volto di Luca Signorelli, quarantasettenne milanese residente a Modena, lo conoscono già tutti.

I segni e il sangue di sabato pomeriggio non ci sono più, ma è lui l’uomo che — in mezzo allo choc e al dolore — non ha esitato a rincorrere, atterrare e immobilizzare Salim El Koudri che poco prima, sulla sua auto, aveva travolto otto persone in via Emilia Centro. E poi aveva tentato di aprirsi una via di fuga tra i passanti, con quel coltello.