Modena, 17 maggio 2026 – “L’ho inseguito da via Emilia a Rua Pioppa, ha provato a colpirmi con un coltello al cuore e poi mi ha preso invece al capo, ma sono riuscito a bloccargli il polso”. Un taglio orizzontale gli attraversa la testa, le mani sono sporche di sangue. Luca Signorelli, modenese, programmatore di software per macchinari industriali sta studiando per un concorso per diventare insegnante tecnico professionale. È l’uomo che con prontezza e coraggio ha inseguito e immobilizzato Salim El Koudri.

Attentato a Modena in via Emilia centro; nella foto l’uomo che ha fermato l’attentatore

"Stavo passeggiando, poi ho visto le persone volare via...”

“Mi trovavo all’altezza della via Emilia, di fronte alla vetrina di un negozio, circa cinquanta metri più avanti rispetto alle prime persone investite – racconta ancora visibilmente provato – . Stavo passeggiando semplicemente come tanti altri. Ho visto l’auto sbandare, e le prime persone volare per terra, sono rimasto pietrificato”. Qualche secondo per realizzare il pericolo, rendersi conto di quanto stava accadendo, che l’auto ’impazzita’ (foto) ha puntato proprio verso di lui.

"L’auto andava a zig zag, sembrava puntarmi”