All'ospedale di Baggiovara di Modena, Luca Signorelli, l'uomo che ha contribuito a fermare Salim El Koudri viene salutato con un applauso. «Grazie, grazie», risponde lui. «Era un gesto doveroso per far capire al mondo che l'umanità c'è ancora. Ho fatto vedere che l'Italia non è morta. Probabilmente lo rifarei», risponde durante l'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in visita ai feriti ricoverati all’ospedale Baggiovara. «Quella scena sembrava degna di Gaza. Ho visto della gente voltarsi dall'altra parte perché ovviamente aveva paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento lì non pensi, agisci, anche se mi sono reso conto del pericolo che correvo” spiega a chi gli chiede cosa l’ha spinto a intervenire e a proseguire, nonostante due coltellate. Dal Capo dello Stato ha ricevuto i complimenti “per il gesto eroico” mentre - da quanto si apprende - c’è stato un abbraccio con la premier. Il 31enne “blaterava qualcosa, si sentiva che sapeva parlare italiano, ma aveva un accento straniero” conclude Signorelli.

«Come sto? Dopo uno stress del genere è difficile rispondere, mi sto riprendendo, mettiamola così... ho rischiato la vita. ieri non avevo una gran cera, ma lo rifarei. Non puoi chiedere a una persona di essere un eroe, una persona lo fa, punto, sono cose che fai». Il momento peggiore? «Quando mi sono trovato corpo a corpo con uno armato di coltello che mi ha tirato un colpo al cuore», ha detto ancora Signorelli che ha lavorato come programmatore Plc ora ha fatto un concorso come insegnante tecnico professionale per le superiori. Chi è Signorelli Sui social lo hanno chiamato "eroe" sin dai primissimi istanti successivi alla drammatica sequenza di via Emilia Centro a Modena, dove nel pomeriggio di sabato 16 maggio un 31enne ha falciato la folla in auto. Tra i cittadini che si trovavano nella zona pedonale, anche Luca Signorelli: un passante come gli altri, che insieme ad altre quattro o cinque persone, si è lanciato all'inseguimento dell'investitore. Signorelli non ha esitato a mettere a rischio la propria vita per inseguire e disarmare Salim El Koudri, schivando i fendenti e immobilizzando l'uomo. Oggi il suo gesto viene elogiato anche dalle autorità e il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è speso in prima persona per chiedere al collega Piantedosi di considerare una Medaglia al Valor Civile per il passante "eroe".Modena, lo chef ferito Ermanno non rischia la vita: «Ricordo tutto, ho visto le persone catapultate in aria» Così Signorelli ha bloccato El Koudri Signorelli si trovava a pochi passi dal luogo del primo impatto e il suo istinto iniziale è stato quello di prestare soccorso a una delle vittime più gravi, la donna che nell'urto ha subito la tragica amputazione delle gambe. Subito dopo, accortosi della fuga del conducente, l'uomo si è lanciato al suo inseguimento trascinando con sé altre quattro o cinque persone. L'aggressore, dopo essersi nascosto dietro una fila di vetture parcheggiate, è riemerso impugnando un grosso coltello da cucina. A raccontare quei concitati momenti è stato lo stesso Signorelli, parlando ai cronisti con la testa ancora grondante di sangue: «Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate lui scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano».A quel punto è scattata una violenta e drammatica colluttazione ravvicinata nella quale lo stesso cittadino ha rimediato un taglio alla testa prima di disarmare il criminale: «Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione. Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E l'ho neutralizzato». Per questo gesto spontaneo, già in serata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato direttamente al sindaco di Modena chiedendogli di trasmettere «i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole».La gratitudine del sindaco Anche il primo cittadino di Modena, Massimo Mezzetti, ha voluto esprimere la gratitudine della comunità telefonando a tarda sera a Signorelli: «Ieri sera, mentre rientravo a casa ho voluto telefonare a Luca Signorelli. Nonostante l'ora tarda mi ha risposto e l'ho ringraziato dal profondo del cuore per il suo gesto del pomeriggio. È stato il primo a gettarsi sul criminale che era appena uscito dall'auto. Non era tenuto a farlo ma l'ha fatto dando anche ad altri l'esempio per seguirlo. Una forza e un esempio civico a cui Modena e tutta l'Italia sta guardando con commozione e ammirazione. Gli ho detto che presto sapremo esprimere il nostro riconoscimento».Il sindaco ha voluto però fare una precisazione fondamentale per evitare strumentalizzazioni e frenare le reazioni più dure della rete. «Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli, sottolineo che tra quelli che lo hanno immobilizzato c'erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi» ha rimarcato Mezzetti, ricordando l'aiuto decisivo di due egiziani e di alcuni negozianti pakistani. Il sindaco ha poi aggiunto: «Dobbiamo guardarci da due pericoli in questo momento: il pericolo di questi attentatori o comunque questi pazzi che scatenano questi drammi, ma anche da quegli avvoltoi che invece di unire la comunità alimentano gli incendi, gli odi e i rancori per lucrare politicamente. Fortunatamente devo dire che le diverse forze politiche comprese anche in particolare quelle d'opposizione della città, Forza Italia, Fratelli d'Italia, hanno avuto un atteggiamento molto equilibrato e molto responsabile e non hanno inseguito questo terreno, questa deriva di sciacallaggio».La Medaglia al Valor Civile La straordinaria reazione dei passanti ha richiamato l'attenzione dei vertici del governo centrale. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato una visita ufficiale a Modena lanciando un messaggio da Lamezia Terme: «Rivolgiamo un pensiero affettuoso alla città di Modena per ciò che è accaduto ieri, siamo vicini a tutta la città, alla popolazione, ai feriti e ci auguriamo che possano recuperare il prima possibile. Un ringraziamento particolare a Luigi Signorelli, l'italiano che è stato un eroe a fermare questa persona, che ha lanciato la macchina contro i passanti e ha accoltellato un'altra persona. Dobbiamo anche ringraziare i due cittadini stranieri che hanno contribuito a fermare questa persona che probabilmente ha dei problemi psichiatrici. Domani io sarò a Modena proprio per ringraziare queste persone, ho parlato prima con il ministro Piantedosi e credo che Signorelli meriti un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato Italiano per il gesto coraggioso che ha il compiuto. Credo che sia importante che lo Stato premi e ricompensi con onorificenze i cittadini che difendono la legalità».Tajani ha formalizzato la richiesta inviando una lettera ufficiale al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, per chiedergli di «valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile» a Luigi Signorelli e a «tutti coloro che si sono resi protagonisti» di un «gesto esemplare a tutela della cittadinanza». Nella missiva il vicepremier ha concluso scrivendo: «Nel rinnovare una volta di più il mio ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, operano a tutela della sicurezza dei cittadini, ritengo che debba essere riconosciuto anche il coraggio civico del signor Luca Signorelli e di tutti coloro che sono prontamente intervenuti, mettendo a rischio la propria incolumità, per bloccare l'aggressore e impedire conseguenze ancora più gravi».