Promuovere iniziative di sensibilizzazione per contrastare qualsiasi forma di discriminazione e violenza legata a orientamento sessuale o identità di genere. E' questo l'obiettivo che unisce in un percorso condiviso cinque Comuni baresi: Casamassima, Mola, Polignano, Rutigliano e Valenzano.Il progetto è stato annunciato in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, che ricorre il 17 maggio. Nell'ambito della rete Re.a.dy, rete nazionale delle pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni, i cinque Comuni hanno deciso di fare squadra creando una sinergia sul territorio. Impegno comune per i diritti e il rispetto"Contrastare ogni forma di odio, discriminazione e violenza è una responsabilità collettiva. Occorre scegliere ogni giorno da che parte stare, intervenire davanti ai pregiudizi, educare al rispetto, ascoltare, sostenere e costruire comunità capaci di accogliere e valorizzare ogni persona", afferma il primo cittadino di Rutigliano, Giuseppe Valenzano.“Abbiamo deciso di avviare un percorso condiviso di sensibilizzazione, formazione e prevenzione, con l’obiettivo di rendere i nostri territori sempre più inclusivi e attenti ai diritti di tutte e tutti”, rimarca il primo cittadino di Mola, Giuseppe Colonna.“L'obiettivo - spiega il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti - è pianificare insieme iniziative di sensibilizzazione al tema con il coinvolgimento degli enti del terzo settore e una particolare attenzione alle istituzioni scolastiche: è importante promuovere la cultura dell'inclusione e del rispetto delle differenze sin dalle nuove generazioni”."Sono purtroppo ancora troppe le occasioni – la scuola, le famiglie, le discussioni sui social – in cui il tranello dell’insulto e la logica del branco portano a pensare che ferire qualcuno sia un modo per sentirsi più forti o dalla parte giusta - ricorda il primo cittadino di Valenzano, Giampaolo Romanazzi - Con questa iniziativa ci impegniamo a essere i primi interpreti del rispetto, sin dalle parole che scegliamo e dagli esempi che diamo ogni giorno"."Le istituzioni - afferma il sindaco di Polignano, Vito Carrieri - hanno il compito di promuovere una cultura della convivenza, dell’ascolto e dell’inclusione. È un impegno che riguarda tutta la cittadinanza e che passa anche dal linguaggio che usiamo, dai comportamenti quotidiani e dalla capacità di stare accanto a chi subisce discriminazioni.