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A Caivano, Meeto Pizza & Co ripensa l’impasto in una veste tecnica per andare incontro alle esigenze di tutti. I principi però non cambiano, tra pizze al padellino, tonde e bun che poi incontrano condimenti per niente “punitivi”
Niente di sacro intorno al cibo. Nemmeno se si parla di un prodotto identitario e pure un po’ divisivo come la pizza; e neanche se se ne parla a Napoli. O meglio, a Caivano, lì a pochissimi chilometri, dove da qualche anno la pizzeria Meeto si è messa d’impegno per mettere a punto una tonda da pochissimi carboidrati, che intende alleggerirla senza stravolgerla.
La cottura della tonda di Meeto Pizza & Co
Se i fondatori di questo locale azzardano un approccio tanto spregiudicato, è proprio perché non sono imbrigliati da tradizioni familiari o mestiere già acquisito. L’idea di Meeto Pizza & Co è infatti di Giovanna Vinozzi e del cognato Ugo Michele Bervicato, entrambi privi di background nella ristorazione o nell’arte bianca. Cultura imprenditoriale però solida, già nel mondo della moda, e il desiderio di investire nel comparto cibo, che è una passione condivisa.







