di

Walter Medolla

L'iniziativa dell'Associazione Salvatore Nigrelli a Pompei, Aversa, Caserta e Salerno. Margherita, marinara e cosacca, riformulate in versione omogeneizzata

Uscire una sera a cena, mangiare una pizza, stare in compagnia. Una «routine» per molti, ma per altri è impossibile o addirittura pericoloso. Per chi soffre di disfagia, per esempio, condizione che incide profondamente sulla qualità della vita e che riguarda l’incapacità o la difficoltà a deglutire cibi solidi e/o liquidi. Ad alleviare la situazione ci ha pensato l’Associazione Salvatore Nigrelli che in collaborazione con l’Antica Pizzeria Da Michele in the World, marchio storico dell’arte della pizza napoletana, «Io Sano» e con il sostegno della Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini, ha realizzato «Oltre la pizza», un progetto unico nel suo genere che porta nei piatti, e nel cuore, un’idea semplice e potente: rendere la pizza accessibile anche a chi soffre di disfagia. Un menù gratuito dedicato alle persone disfagiche che prevede margherita, marinara e cosacca, riformulate in versione omogeneizzata, mantenendo profumo, gusto e identità.

«Lo scopo di realizzare un prodotto per disfagici che richiamasse i sapori tradizionali della pizza napoletana - sottolinea Giovan Battista Varoli, amministratore unico di «Io Sano soluzioni per la disfagia» - nasce dal desiderio di conciliare la salute di chi è più fragile con la tradizione e quindi la qualità gastronomica». Un’iniziativa che riesce a coniugare gusto, salute e inclusione sociale e che è già concreta nelle sedi di Pompei, Aversa, Caserta e Salerno della storica catena di pizzerie «Da Michele».