Dalla “base operativa” romana ai rapporti con le intelligence “alleate”. Tutto quello che c’è da sapere sull’esistenza dei servizi segreti più antichi, ramificati e misteriosi del mondo
Al riparo delle Mura Leonine, a pochi passi dal colonnato del Bernini, in Città del Vaticano, si trovano - secondo chi studia questi temi - gli uffici di una delle organizzazioni di intelligence più antiche e più misteriose del mondo. Nessuna targa. Nessun logo. La Santa Sede non ne ha mai riconosciuto ufficialmente l'esistenza, e il servizio non compare nell'Annuario Pontificio né in alcun organigramma della Curia. Eppure, secondo quanto riportato da diverse fonti giornalistiche e saggistiche, il cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal avrebbe definito quello vaticano «il migliore e più efficace servizio di spionaggio» che avesse mai conosciuto. Di sicuro c'è che non esiste un nome ufficiale, chi lo chiama la Santa Alleanza, chi l'Entità. E chi invece ritiene che un servizio di intelligence strutturato e facente capo al papa semplicemente non esista. Come stanno le cose? Dossier ha provato ad approfondire e a seguire alcune tracce.Il monito di Leone XIVPartiamo da un fatto accaduto di recente. Il 12 dicembre 2025 decine di dirigenti e funzionari dei servizi segreti italiani hanno varcato i cancelli del Vaticano per essere ricevuti in udienza da Papa Leone XIV...








