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È uscito il secondo numero di Montecit., la newsletter del Post sulla politica scritta da Valerio Valentini, che per il Post segue le vicende politiche da Roma e dai palazzi delle istituzioni. Montecit. uscirà ogni venerdì e racconterà i fatti politici della settimana in modo chiaro, semplice e possibilmente divertente, come avevate già potuto leggere nel primo numero, qui.

Questa settimana la storia principale è quella del “caso Paragon” e delle prove piuttosto concrete che tra le persone coinvolte nelle intercettazioni sia finito pure il papa: quello precedente, cioè Francesco, e forse anche quello attuale. Poi ci sono Giorgia Meloni al G7, le manovre di Fratelli d’Italia per raccogliere consensi tra gli elettori più moderati, guerre, riforme, la parola da conoscere per sopravvivere alla settimana e un riassunto giorno per giorno di quel che è successo nel governo e in parlamento.

Di seguito trovate l’inizio di questa seconda puntata: se volete ricevere anche voi Montecit. la prossima settimana potete iscrivervi qui.

Don Mattia Ferrari, il cappellano di bordo della Mare Jonio, la nave della ong Mediterranea, è una persona di spirito: scrupoloso quando lo si interroga su dettagli precisi, ma col gusto della battuta. E così, quando gli si chiede se non crede che nel “caso Paragon” ci sia «un grosso convitato di pietra bianco», rilancia: «Non solo un grosso convitato di pietra bianco, ma anche decine di convitati di pietra più piccoli, viola e rossi».