Roma, 16 mag. (askanews) – “Lo spirito delle vostre fondazioni ricorda a tutti, in particolare, che in banca non entrano in prima analisi capitali, ma persone, e che dietro i numeri ci sono donne e uomini, famiglie che hanno bisogno di aiuto. Per questo, in un contesto in cui l’alta informatizzazione degli strumenti impone mediazioni sempre più elaborate e artificiali nelle relazioni interpersonali voi, eredi di una grande tradizione di attenzione umana, siete chiamati a fare in modo che chi accede ai vostri servizi non si senta abbandonato alla freddezza di sistemi algoritmici – per quanto efficienti e matematicamente precisi – ma che dietro gli strumenti tecnici percepisca, oggi come in passato, la presenza di persone pronte all’ascolto e desiderose di bene”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo in udienza in Vaticano dirigenti e dipendenti di diversi istituti bancari italiani.

“Le banche possono influenzare molto l’evoluzione strutturale di una società e anche il suo sviluppo culturale. Per questo la vostra presenza è preziosa: per ricordare a chi troppo facilmente si ripiega su valori puramente materiali, confondendo nell’esistenza fini e mezzi, che anche a livello finanziario al centro bisogna sempre mettere la persona”, ha detto Papa Leone XIV.