Si può essere il capo spirituale di 1,4 miliardi di persone nel mondo (oltre il 17,7% della popolazione globale) e restare invischiati tra password e domande di sicurezza del servizio clienti della propria banca? È quello che è capitato a Leone XIV , “vittima” di un’operatrice del customer service del proprio istituto di credito in una storia raccontata dal New York Times che assomiglia molto a una barzelletta.
Circa due mesi dopo l’ elezione a Pontefice avvenuta l’8 maggio 2025, Robert Francis Prevost telefonò alla sua banca negli Stati Uniti, come ha riferito un suo caro amico, padre Tom McCarthy, a un incontro di fedeli cattolici statunitensi.
Il nuovo Pontefice si presentò con il suo nome secolare Robert Prevost, dicendo di voler cambiare il numero di telefono e l’indirizzo registrati presso la banca.
Papa Leone rispose correttamente a tutte le domande del servizio clienti dell’istituto di credito.
A quel punto, la donna al telefono gli disse che non era sufficiente e che avrebbe dovuto recarsi di persona in filiale.











