Capita anche ai Pontefici: Leone XIV ha chiamato la sua banca a Chigago, ma l'impiegata non gli ha creduto e gli ha riattaccato il telefono in faccia. L'episodio, come riportato dai media Usa e raccontato dal suo amico reverendo Tom McCarthy, si sarebbe verificato due mesi dopo l'elezione al Soglio pontificio.
Il Papa si sarebbe identificato come Robert Prevost, affermando di voler cambiare il numero di telefono e l'indirizzo che la banca aveva in archivio, ha riferito McCarthy. L'impiegata della banca avrebbe detto che non bastava e che per effettuare l'operazione richiesta Prevost sarebbe dovuto andare di persona in filiale. A quel punto, dopo aver manifestato l'impossibilità, Prevost avrebbe detto di essere Papa Leone, ma l'impiegata ha interrotto la chiamata.
Nel frattempo, il Santo Padre è affaccendato in questioni ben più serie e gravi. Nel corso dell'udienza generale del mercoledì, il Papa americano ha rinnovato l'invito a usare parole chiare per dire no al male della guerra, alla vigilia dell'atteso incontro con il Segretario di Stato Usa Marco Rubio. Il Papa è tornato sul tema dei conflitti nel mondo. La Chiesa, ha detto Prevost, "è anche investita della missione di pronunciare parole chiare per rifiutare tutto ciò che mortifica la vita e ne impedisce lo sviluppo e prendere posizione a favore dei poveri, degli sfruttati, delle vittime della violenza e della guerra e di tutti coloro che soffrono, nel corpo e nello spirito".








