«L'Italia ha aperto un’indagine penale contro il comandante della Sea-Watch 5 con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina». Lo rende noto la ong ricordando che la nave «era entrata nel porto di Brindisi venerdì mattina con 166 persone soccorse a bordo».

Per l’organizzazione «l'indagine rappresenta un’assurda escalation: pochi giorni prima, una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica aveva aperto il fuoco contro l'equipaggio e i superstiti, minacciando di dirottare l'imbarcazione. L’ultima volta che è stata avviata un’indagine penale contro un’imbarcazione di soccorso civile in Italia risale al 2020».

Dal canto sua la portavoce della Sea-Watch, Giulia Messmer, afferma: «Siamo indignati. Dopo essere stati minacciati di rapimento in mare all’inizio di questa settimana dai partner libici dell’Italia, ora ci troviamo ad affrontare un ulteriore attacco da parte del governo italiano sotto forma di indagine penale. Conosciamo bene questo schema e non ci lasceremo intimidire. Sappiamo benissimo chi sta effettivamente infrangendo la legge».