Scoppia il caso “‘ndranghetil” in campagna elettorale a Crotone, fanno discutere i video di un giovane candidato

CROTONE – Nella complessa e spesso surreale campagna elettorale per le amministrative di Crotone, la comunicazione politica sta esplorando confini inediti, muovendosi pericolosamente sul crinale che separa l’ironia dal cattivo gusto. Al centro del dibattito cittadino, e non senza una dose di imbarazzo per le coalizioni in campo, sono finiti i contenuti digitali di un giovane candidato consigliere della lista “Crescere”, schieramento a sostegno del sindaco uscente Vincenzo Voce.

L’aspirante amministratore ha scelto TikTok come principale tribuna elettorale, lontano dai toni istituzionali o dai contenuti programmatici. I suoi video offrono uno spettacolo che definire “singolare” appare un eufemismo. In una clip, il candidato appare travestito con parrucca e baffi finti, mettendo in scena sketch che hanno sollevato più di una perplessità.

Il richiamo alla “’ndranghetil”

L’episodio che ha destato maggior scalpore riguarda un video in cui il protagonista simula di essersi sottoposto a iniezioni di una sostanza denominata “’ndranghetil”. Se nelle intenzioni dell’autore l’intento voleva forse essere parodistico o provocatorio, il risultato finale si scontra con la sensibilità di un territorio che da decenni combatte una battaglia quotidiana contro la criminalità organizzata e i suoi linguaggi. Giocare con termini che richiamano la malapianta del territorio, anche in contesti grotteschi, rischia di apparire come una banale quanto inopportuna sottovalutazione del fenomeno mafioso.