TRENTO. "Una sonora bocciatura da parte del Tribunale di Trento. Chiediamo con urgenza al ministro Piantedosi una circolare che dia indicazioni chiare ai Comuni e ripristini il diritto di migliaia di bambini e ragazzi a ottenere la cittadinanza italiana come i loro genitori naturalizzati". Lo dichiara Ouidad Bakkali, commentando la sentenza del 6 maggio 2026 con cui il Tribunale di Trento ha riconosciuto la cittadinanza italiana a quattro minori siriani nati all'estero, figli di un rifugiato naturalizzato. Secondo la deputata Pd, la pronuncia stabilisce che le modifiche sulla cittadinanza approvate dal governo nel 2025 non si applicano ai figli minori di chi acquista la cittadinanza per naturalizzazione e "potrebbe sbloccare migliaia di casi analoghi in tutta Italia". "Il governo voleva colpire i diritti di discendenza degli italiani all'estero, ma ha sottovalutato un effetto collaterale gravissimo: nei Comuni si sono accumulate migliaia di pratiche sospese o respinte che riguardano i figli minori di cittadini stranieri naturalizzati", aggiunge Bakkali. "Il tribunale di Trento ha stabilito che questa legge è sbagliata e che quel diritto deve essere garantito. È inaccettabile che nella stessa famiglia un figlio nato in Italia ottenga la cittadinanza e un figlio nato all'estero pochi mesi prima non possa averla". "Ancora una volta, in nome del cattivismo, questo governo colpisce famiglie integrate che lavorano e contribuiscono al Paese. I Comuni saranno subissati di ricorsi: serve chiarezza immediata. In attesa di una riforma della legge sulla cittadinanza, il ministro Matteo Piantedosi agisca ora".