Roma, 17 maggio 2026 – Ciò che è accaduto nell’Oceano Indiano è un mistero. Proviamo a dipanarlo con Enzo Spina che anche se in questo momento è in Italia, da anni dirige centri di immersione alle Maldive.
Spina che cosa ha provato quando ha saputo la notizia?
“Quello che è successo ha lasciato tutti basiti. Siamo vicini al dolore delle famiglie. Il gruppo che ha organizzato l’escursione è composto da gente serissima e super organizzata con la quale ho lavorato. Hanno sempre svolto missioni di ricerca. Così come molto preparati e con tanta esperienza erano i componenti del gruppo, soprattutto la professoressa Montefalcone che quei mari li aveva studiati e frequentati. La guida mi risulta essere una persona eccellente e quindi quel che è successo lascia parecchio sconcertati”.
Ma, appunto: che cosa è successo?
“Ho sentito dire cose folli: prima di dare un giudizio bisogna aspettare il recupero delle vittime e analizzare l’attrezzatura. Qualcuno ha parlato di un’allerta meteo non rispettata quasi insinuando che si siano immersi incautamente, cosa che mi sento di escludere. Pur con un’allerta gialla quella zona è a est e quindi sottovento visto che ora il monsone spinge da ovest. La spiegazione meteorologica non regge”.











