La televisione di stato iraniana ha dichiarato che alcuni paesi europei hanno avviato colloqui con Teheran in merito al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. "A seguito del passaggio di navi provenienti da paesi dell'Asia orientale, in particolare Cina, Giappone e Pakistan, abbiamo ricevuto oggi informazioni che indicano che anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie" per ottenere il permesso di transito, è stato spiegato, senza specificare quali paesi.

In una lettera indirizzata a Papa Leone XIV, inoltre, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato le nazioni del mondo a contrastare le richieste "illegali" di Washington. Intanto, Trump è rientrato negli Usa dal viaggio a Pechino ed è tornato a parlare di Iran. Per la Cnn, non sarebbe mai stato così vicino, dall'inizio del cessate il fuoco, a riprendere gli attacchi. La 'due giorni' ha portato al disgelo diplomatico, ma non alla svolta auspicata.

Sono partiti da Augusta i due cacciamine italiani che potrebbero intervenire nello Stretto di Hormuz a tregua consolidata. Le due unità, il 'Crotone' e il Rimini', sono inizialmente diretti a Gibuti, che raggiungeranno attraverso lo Stretto di Suez. Servirà quasi un mese di navigazione ai due cacciamine per raggiungere il Golfo.