"Non abbiamo avuto alcun negoziato con gli Stati Uniti in questi 31 giorni. Quello che è successo è una richiesta di negoziati insieme a una serie di proposte dagli Usa che ci sono pervenute tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei smentendo quanto riferito da Donald Trump su trattative "anche dirette" con Teheran. L'ipotesi dell'attacco finale Usa all'isola di Kharg, snodo-chiave nella guerra dell'energia, resta dunque sul tavolo. Di seguito le principali notizie di giornata:
Ok dell'Iran al pedaggio per Hormuz e al divieto per le navi Usa e Israele - L'Iran va verso l'introduzione di un piano di pedaggi per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Il provvedimento, approvato dalla Commissione per la Sicurezza Nazionale, delinea una serie di nuove normative che regolano la via navigabile di importanza strategica, comprese disposizioni finanziarie che obbligheranno le navi a pagare pedaggi di transito nella valuta nazionale iraniana, il rial.
Handala minaccia gli Usa con un mega-attacco hacker - Il gruppo di hacker Handala ha annunciato un attacco informatico di vasta scala contro "una città degli Stati Uniti". Lo riferisce la televisione di Stato preannunciando altri dettagli: "Nelle prossime ore, tutto cambierà", ha assicurato. Handala è riuscito a entrare nei giorni scorsi nell'account di posta elettronica privata del direttore dell'Fbi, Kash Patel.






