Musica, e il resto scompare. Cantava così a Sanremo qualche anno fa Elettra Lamborghini, ma evidentemente non era ancora mai stata all'Eurovision. Perché, nello spettacolo non sportivo più seguito al mondo, il resto conta eccome e si chiama “show”. Sul palco gli artisti mettono in scena musical in tre minuti, corti apocalittici in cui sfidano mari in tempesta e vulcani in eruzione, coreografie acrobatiche, videogiochi e fino all'Opera (declinata in chiave pop) e al melodramma (complice il nostro Sal Da Vinci). E la performance conta eccome, quasi quanto, se non di più, della musica per l'effetto visivo che riesce a lasciare in tv per strappare voti a un pubblico che più ampio e variegato non si può. Questa è Linda Lampenius, violinista in gara con il cantante Pete Parkkonen per la Finlandia. Sullo schermo l'abbiamo vista correre sul palco come l'eroina di un film catastrofico, luci drammatiche, il vento tra i capelli, e poi, con un salto preciso ed elegantissimo saltare su una sedia e suonare il suo violino, quasi senza il fiatone. E' stata lei stessa a mostrare quello che avviene in realtà e che in tv non vediamo, ossia il caos: cameraman che le corrono dietro a pochi centimetri, tecnici che spuntano da ogni lato e ventilatori sparati al massimo per creare l’effetto “dea del violino nella tempesta perfetta”, persino porgerle la mano per aiutarla ad arrampicarsi…. Corre, corre veloce anche Aliona Moon, già protagonista di Eurovision nel 2013 con O mie. La cantante si esibisce al fianco di Satoshi per la Moldavia e ricrea il celebre effetto scenico che la rese iconica in passato in cui sembra letteralmente “crescere” sul palco: il vestito diventa sempre più alto grazie a una piattaforma nascosta che la solleva.In questo video vediamo il momento in cui sale su una "sorta di ascensore"… Prontamente, mentre la telecamera indugia sull'intensità del volto di Delta Goodrem che canta Eclipse, una mano fuori campo la aggancia a una cintura di sicurezza per consentirle di librarsi leggera sul suo pianoforte dorato, ovviamente finto. E come pensate che ruoti la stanza in cui si esbisce Dara con il suo corpo di ballo cantando Bangaranga per la Bulgaria? Ci sono sempre loro, forzuti tecnici operosi che spingono in senso antiorario la piattaforma rotante… Questo e altro stanno mostrando i video diventati virali sui social nelle ultime ore. Su TikTok, Instagram e X i fan presenti alla Wiener Stadthalle stanno pubblicando le clip girate dagli spalti che sembrano smontare, pezzo dopo pezzo, la magia televisiva dell’Eurovision. Dentro quei filmati si vedono tecnici - già ribattezzati i “veri eroi di Eurovision” - che attraversano il palco correndo come in una staffetta, performer trascinati nella posizione giusta all’ultimo secondo, scenografie gigantesche che si aprono, ruotano e spariscono nel giro di pochi secondi. Centinaia di persone che lavorano per la perfetta riuscita di una macchina colossale, in un caos organizzato che fa sembrare tutto naturale in tv. "È lo spettacolo, bellezza!".