Addio eccessi e volti artificiali, la medicina estetica del 2026 punta su rigenerazione, naturalezza e trattamenti "invisibili". È quanto emerge dai trend presentati in vista del 47° Congresso della Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), in programma a Roma dal 15 al 17 maggio, dove esperti internazionali faranno il punto sulle nuove frontiere del settore, dall'intelligenza artificiale alla medicina rigenerativa con un 'no' deciso agli eccessi e ai volumi artificiali.

Un mercato in continua espansione, che secondo le stime crescerà in media del 9,8% l'anno tra il 2024 e il 2034, spinto soprattutto dalle generazioni più giovani, che investono sempre prima nella salute e nella qualità della pelle, e dalla crescente domanda di trattamenti non invasivi. A guidare il settore è oggi la filosofia del "less is more": risultati naturali e personalizzati, ottenuti attraverso un approccio diagnostico rigoroso, orientato alla prevenzione più che alla trasformazione.

Tra i trend principali, la crescita dei cosiddetti "tweakments", micro-trattamenti che migliorano qualità della pelle, senza modificare i lineamenti. "L'obiettivo ora è l'invisibilità del trattamento - spiega Emanuele Bartoletti, presidente della Sime- i pazienti cercano micro-trattamenti o piccole dosi di tossina e skin booster che mantengano la mobilità del viso".