Dalle formule capaci di leggere i segnali biologici della pelle alle crono-fraganze sincronizzate con i ritmi circadiani. E poi texture che si adattano al clima e attivi upcycled. Tra tecnologia, efficacia e sogno

di Susanna Macchia

4 minuti di lettura

Il mercato mondiale dei cosmetici è costantemente in crescita. Parliamo di quasi 680 miliardi di dollari nel 2025, con una previsione di un ulteriore rialzo del 3,37% all’anno fino al 2030 (Globaldata.com). E se la moda non sta vivendo un periodo di grande gloria, il beauty invece se la gode un po’ di più. Probabilmente anche per una serie di nuove abitudini acquisite – e non più abbandonate – dalla pandemia in poi. Assodato il trend positivo, risulta interessante indagare cosa accadrà nei prossimi mesi, per questo abbiamo chiesto il parere ai maggior esperti del settore.

Secondo Michele Superchi, global vice president di BeautyStreams, principale agenzia di previsioni di tendenze cosmetiche, il prossimo anno “segnerà la transizione verso un’era della bellezza smart, adattiva e olistica, in cui i confini tra salute, benessere sensoriale e prodotti ad alte prestazioni si confonderanno in modo sempre più evidente”. Superchi continua spiegando come il cambiamento più dirompente sarà l’ascesa dei sistemi bio-intelligenti: “Formule e dispositivi capaci di leggere i segnali biologici della pelle e le condizioni ambientali, per poi adattare in tempo reale funzioni come idratazione, supporto della barriera cutanea e risposta lenitiva. Si tratta di un passo avanti rispetto ai trend di personalizzazione degli ultimi anni, e che offrono un approccio veramente reattivo e continuamente modulabile alla salute e al comfort dell’epidermide”.