La medicina estetica del futuro non è solo visione, è metodo. E’ una cura costruita su misura, con profonda attenzione all’identità del paziente, alla sicurezza delle procedure e alla sostenibilità dei risultati nel tempo. Questo è il messaggio emerso dalla 27esima edizione del Congresso Internazionale di Medicina Estetica Agorà. Un Congresso che ogni anno si conferma un successo: oltre 7000 partecipanti, 654 contributi scientifici, 27 sessioni live injection e quasi 200 espositori.

«Il tema scelto per questa edizione “Precision Beyond the Surface” è un invito a superare i protocolli standardizzati per abbracciare una medicina estetica personalizzata, guidata da diagnosi accurate e dal rispetto dell’unicità di ogni paziente - dice il professor Maurizio Cavallini, chirurgo plastico e presidente di Agorà -. A conferma di una visione sempre più integrata Agorà rafforza la collaborazione con società scientifiche di riferimento in chirurgia plastica, dermatologia, ginecologia e urologia per costruire un dialogo multidisciplinare che sia davvero parte del sistema salute. La responsabilità nella medicina estetica è una sfida che coinvolge tutti e Agorà è sempre attiva nel promuovere comportamenti etici e informati. Ne è un esempio la campagna nazionale “Medicina estetica: Istruzioni per l’uso”, un’iniziativa istituzionale che fornisce strumenti pratici per aiutare i pazienti a scegliere medici qualificati e trattamenti sicuri, contrastando l’abusivismo».