Milano, 17 dic. (askanews) – La medicina rigenerativa, ossia quella che favorisce la naturale guarigione dei tessuti, sta crescendo in tutta Europa: nel nostro continente il mercato, che nel 2024 valeva 1,62 miliardi di dollari, si prevede che arriverà a 11,37 miliardi entro il 2033. Tra chi già porta avanti questa tipologia di cure ci sono le cliniche Image Regenerative.
“L’obiettivo di Image Regenerative Clinic – ha detto ad askanews il direttore scientifico Carlo Tremolada – è quello di recuperare le capacità intrinseche nel nostro corpo a poter autoguairsi. Queste capacità intrinseche sono mediate dalle cellule staminali mesenchimali (MSC) che sono presenti in ogni tessuto, sono presenti al di sopra dei microvasi di ogni tessuto. Queste eccezionali cellule sono al di sopra dei microvasi, si chiamano periciti e sono presenti in tutto il nostro corpo. Un tessuto in cui sono particolarmente presenti e che viene un po’ sottovalutato è il tessuto adiposo: è facile da prendere, sono tutti contenti se ne toglie un po’, e questo tessuto è in grado, se trattato in un certo modo, di aumentare la densità vascolare localmente e quindi di farti tornare a guarire veramente come un bambino”.
Questa capacità rigenerativa si applica a tutti i campi: alla chirurgia estetica, a quella ortopedica e ovviamente può contribuire, insieme all’esercizio fisico che resta fondamentale, per garantire una longevità in salute. Per arrivare a questo il professor Tremolada ha creato il metodo Lipogems, per microfratturare il tessuto adiposo. “Il Lipogems – ha aggiunto il medico – è semplicemente un device, che io ho brevettato tanti anni fa, per ottimizzare l’uso del trapianto di tessuto adiposo. Viene prelevato del grasso con delle cannone molto sottili, viene microfratturato, il pezzettino di grasso di circa 3 mm, viene ridotto a 0,3 mm senza distruggerlo, lasciandolo perfettamente integro, ed è perfettamente integra anche la rete microvascolare al di sopra, dove vengono mantenuti tutti i periciti sopra i microvasi. I pezzettini vengono poi inseriti dove è necessario, per esempio in un ginocchio artosico, aumentano la densità vascolare locale e permette a questo ginocchio artosico di migliorare radicalmente le possibilità di guarigione spontanea della situazione”.







