Il vice presidente del Csm, Fabio Pinelli, ha visitato questa mattina gli uffici giudiziari di Ivrea. Innanzitutto per portare solidarietà alla procura dopo l’attentato subito con il lancio di una bomba carta lo scorso martedì 21 aprile. All'incontro hanno partecipato la procuratrice generale, Lucia Musti, la presidente della Corte d’Appello, Alessandra Bassi, la procuratrice d'Ivrea, Gabriella Viglione.
La solidarietà dopo la bomba «La mia presenza qui oggi è un segno di vicinanza da parte del Consiglio Superiore - ha spiegato Pinelli all'uscita dal Palazzo di giustizia - ma è anche un percorso che abbiamo iniziato sin dall'inizio della consigliatura, quello della visita agli uffici giudiziari, per conoscere le criticità dei territori dalla voce dei magistrati e portarli all'interno del Consiglio per quanto di sua competenza e poter essere nelle condizioni di rappresentarli adeguatamente al Ministero».
Bomba al tribunale di Ivrea, il vicepresidente del Csm Fabio Pinelli: "Qui in segno di vicinanza"
Le carenze ad Ivrea Pinelli ha fatto il punto della situazione su diverse criticità che riguardano la sede di Ivrea, in ordine al personale ma anche alla sede stessa degli uffici giudiziari. Problemi che si trascinano da tempo e che si sono aggravati, dal punto di vista della struttura, dopo l'attentato di aprile. «C'è una criticità significativa dal punto di vista del personale amministrativo - conferma il vice presidente del Csm - e degli spazi per la celebrazione dei processi. C'è anche un tema di pianta organica perché dobbiamo capire se sono ancora adeguate per quelle che sono le esigenze aumentate del circondario».









