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Andrea Barsanti e Agostino Gramigna

L’unico ritrovato era rimasto senza ossigeno. L’Università: l’immersione non rientrava nel progetto

Il corpo di Gianluca Benedetti è stato ritrovato nella seconda delle tre grotte collegate a circa 50 metri di profondità. Con la sua bombola d’ossigeno scarica, a zero. Il che fa pensare che qualcosa nella grotta ha bloccato o fatto perdere la via d’uscita ai cinque sub. Morti dunque, uno dopo l’altro, perché l’ossigeno è finito. Un passo indietro. È giovedì pomeriggio quando cinque italiani non ritornano più a galla da un’immersione nelle profondità delle acque delle Maldive. Undici del mattino. A tuffarsi da uno yacht (Duke of York), sono persone apparentemente esperte, nell’ambito di una crociera scientifica. Si tratta di Monica Montefalcone, 51 anni, docente in Ecologia all’ateneo di Genova, di sua figlia, Giorgia Sommacal, 23 anni, di Muriel Oddenino, ricercatrice e degli istruttori subacquei Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri (l’Ateneo genovese farà però sapere che «solo la professoressa e la ricercatrice sono state sovvenzionate dall’Università per il progetto di ricerca»). Pian piano si mette in moto la macchina dei soccorsi, quella della comunicazione e della diplomazia, con le autorità locali in contatto con la Farnesina e questi con l’ambasciatore italiano nello Sri Lanka ma competente per le Maldive.