HomeCronacaLa tragedia delle Maldive. “Ossigeno tossico a certe profondità se la miscela non è adeguata. Strano che siano stati male tutti insieme”14 mag 2026I dubbi del dive master Maurizio Uras: prima di immergersi un sub controlla con l'ossimetro la miscela contenuta nella bombola e valuta la profondità da raggiungere, se erano esperti perché non lo avrebbero fatto?REDAZIONE CRONACAMonica Montefalcone, una delle vittime dell'immersione alle MaldiveRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 14 maggio 2026 – Mentre proseguono le ricerche dei corpi degli altri 4 italiani deceduti a seguito dell’immersione nell'atollo di Vaavu, restano da chiarire le cause della morte. Secondo i media locali, fatale sarebbe stata la “tossicità dell'ossigeno”. Ma non è l’unica variabile da tenere in considerazione per cercare di capire cosa possa essere successo ai 5 sub italiani rimasti in fondo al mare. Di certo potrebbero aver giocato un ruolo non indifferente le condizioni meteorologiche: nel sito di immersione erano sfavorevoli, tanto che l'ufficio meteorologico aveva emesso un'allerta gialla per la zona, ancora in vigore. “L'Oceano Indiano non è il Mediterraneo che tutto sommato è un mare tranquillo. Lì ci sono correnti fortissime che, immagino, possano tirare da una parte all'altra. Un vero pericolo” avverte Maurizio Uras dive master di lungo corso e titolare del dive center 'L'Argonauta' in Sardegna, a Cala Gonone. La barca da crociera Duke of York (Travel.padi.com)