Inchiesta a Roma. L'università di Genova: "Montefalcone e Oddenino erano in missione, ma le immersioni non erano previste". Le risposte chiave attese dalle autopsie e dall'analisi delle bombole
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Tragedia alle Maldive. Mentre si cercano ancora i corpi di quattro dei cinque italiani morti durante l'immersione a oltre 50 metri di profondità nelle grotte di Alimathà, la Procura di Roma apre un'inchiesta.La missione era autorizzata? Avevano il permesso della capitaneria per scendere oltre il livello massimo dei 30 metri per immersioni "amatoriali", rilasciato a missioni scientifiche, immersioni tecniche e commerciali? In lutto, è l'Università di Genova a dare le prime risposte. "La professoressa Monica Montefalcone e la dottoressa Muriel Oddenino erano (le sole) autorizzate a compiere una missione di ricerca scientifica finalizzata al monitoraggio dell'ambiente marino. L'attività di immersione subacquea non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale".Non ne facevano parte, dunque, la figlia della Montefalcone, Giorgia Sommacal e Federico Gualtieri, neolaureato in Biologia ed Ecologia Marina. Tantomeno l'istruttore capobarca Gianluca Benedetti, l'unico finora a essere recuperato dei cinque, smentendo le notizie trapelate giovedì secondo cui il corpo individuato in grotta era quello della docente. La polizia maldiviana ha interrogato, intanto, l'equipaggio dell'imbarcazione di appoggio, la Duke of York. Uno di loro mette a verbale: "L'immersione doveva durare meno di un'ora. Si sono tuffati alle 11 e quando intorno alle 12 non li abbiamo visti riemergere li abbiamo cercati con la barca".Un errore fatale sulla miscela azoto ossigeno, un incidente accaduto in grotta, condizioni di meteo avverse? Su queste le versioni sono contrastanti. Le autorità locali avevano diramato un'allerta gialla in zona ma lo skipper dice il contrario. "Il tempo al momento dell'immersione era bello, il mare non era perturbato e la visibilità ottima. Non abbiamo idea di cosa possa essere successo. Siamo sotto choc". Ancora: la barca era abilitata per quel tipo di immersioni? "Era un'immersione per subacquei esperti, ma al momento non possiamo approfondire questi dettagli. Lo sta facendo la polizia interrogando le persone a bordo e raccogliendo i dati dell'attrezzatura subacquea" spiega Damiano Francovigh, ambasciatore d'Italia a Colombo. "La nostra attenzione va nel coordinare le autorità locali nelle operazioni di recupero dei corpi dei nostri connazionali". "L'antro in cui hanno perso la vita i cinque - spiega Antonio Mangone, istruttore sub che conosce la grotta - ha un'imboccatura di quindici metri, è a una profondità di 60 metri, lunga dai 70 ai 100 metri, praticamente grande come un campo da calcio, costituita da tre ambienti".











