Scoppia un nuovo caso Rai-Porta a porta. Concita Borrelli, giornalista e autrice del programma di Bruno Vespa, ha spiegato, ospite nella puntata di giovedì 14 maggio, che «nelle fantasie sessuali di ognuno di noi, dico una cosa terribile, forte, c’è lo stupro».
La giallista Elisabetta Cametti, che era in collegamento, ha preso le distanze. «Diciamo una cosa dura, però secondo me molto realistica, non vera perché io non dico le cose vere, ma secondo me molto realistica» ha detto Borrelli. «C'è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell'immaginazione, ce l'abbiamo tutti e qui non si tratta di essere santi, bigotti o assassini».
Una frase grave, ancor di più nel contesto della discussione in cui si stava parlando del contenuto dei diari di Andrea Sempio nel contesto del caso Garlasco: «Altrettanto inaccettabile è stato il comportamento del conduttore Bruno Vespa, che ha lasciato scorrere tali parole senza alcuna interruzione, senza un cenno di dissenso, senza la minima presa di distanza» dice Ouidad Bakkali, deputata del Pd in commissione Vigilanza, che ha anche chiesto pubbliche scuse.
Vespa furioso contro Provenzano: «Stia zitto». Il Pd: «La Rai prenda le distanze»










