Scoppia il caso a Viale Mazzini. Corsini, direttore dell’approfondimento: «Attivate le verifiche. Invitiamo la redazione a chiarire la vicenda». Il precedente sul parrucchiere gay a Unomattina
«Diciamo una cosa dura però secondo me molto realistica. Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende e tu prendi qualcuno, nella testa, nei sogni, nell’immaginazione, ce l’abbiamo tutti e qui non si tratta di essere santi, bigotti o assassini». Questa la frase pronunciata dall’opinionista Concita Borrelli, nella trasmissione Porta a Porta, durante l’analisi in studio del caso Garlasco. Parole che stanno sollevando una certa polemica. Le sue parole sono state condannate praticamente da tutti, dal Pd all’Usigrai, dal M5s alle associazioni anti-violenza. Un vespaio tanto che Paolo Corsini, il direttore dell’approfondimento della Rai, ha fatto sapere di essersi «prontamente attivato per avviare le verifiche per quanto di competenza, invitando la redazione di Porta a porta a chiarire la vicenda». L’opinionista coinvolta è tra l’altro autrice della trasmissione. Ha fatto sapere, secondo quanto riporta stamane Repubblica, che stasera si scuserà in diretta tv. Così come lo farà anche il conduttore Bruno Vespa.











