Una raccolta fondi da destinare in beneficenza. Per ricordare una donna e una professoressa molto amata, morta troppo presto. È l’iniziativa degli allievi di Stefania Giuliani, la docente di latino e greco del liceo classico Alfieri deceduta quattro giorni dopo un’operazione all’anca, per una serie di complicanze post operatorie. E mentre sul caso indaga la procura, gli ex alunni di Giuliani, con la scuola, hanno avviato una raccolta fondi da destinare alla famiglia. «Vista la sensibilità e la generosità della docente ci sembrava giusto raccogliere qualcosa in suo ricordo» spiega la vicepreside dell’Alfieri, Caterina Gargano. La famiglia accoglie la notizia con entusiasmo: «Non ce lo aspettavamo, ma sarebbe bello devolvere questi fondi in beneficenza» dice il figlio, Emanuele Zamara, che ha 27 anni ed è un ex studente del liceo. L’affetto degli allievi Il figlio della professoressa ha ricevuto dagli allievi della mamma numerose lettere e biglietti che testimoniano l’affetto e il «grazie» dei ragazzi: «Una cattedra speciale è rimasta vuota, ma la luce resta». Ancora: «Nonostante un fiore venga estirpato dal terreno le sue radici restano». L’ultimo saluto Oggi, venerdì 15 maggio, alle 18 si reciterà il rosario per ricordare Giuliani alla parrocchia Santa Giulia. Domani alle 10 ci sarà il funerale. La professoressa era molto credente e attiva nel mondo del volontariato. I familiari raccontano che da ragazza era andata più volte a Lourdes per aiutare i malati. Poi si è dedicata agli anziani del Cottolengo di Torino, fino all’impegno nella segreteria della parrocchia Santa Giulia. «È sempre stata molto disponibile nei confronti dei fragili – racconta il figlio Emanuele – soprattutto a scuola. Me lo hanno raccontato i suoi alunni stessi, è la cosa che ricordano di più». Emanuele è andato a trovare i suoi ex studenti a poche ore dalla notizia del suo decesso: «Avevo bisogno di cercare conforto con loro e loro avevano bisogno di me, è stato un momento bellissimo, in cui abbiamo ricordato tutta la sua bontà d’animo».