SOLESINO - A due giorni dalla scomparsa di Giada Rizzo, 31 anni, infermiera stimata e amata da colleghi, pazienti, amici e familiari, Solesino si stringe nel dolore e nel ricordo di una giovane donna che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi l'ha conosciuta. Il dolore è palpabile tra i corridoi dell'Ulss 6 Euganea, dove Giada lavorava presso il Centro Trasfusionale degli Ospedali Riuniti Padova Sud.

I colleghi la ricordano con affetto e gratitudine: «Con dolore, commozione e affetto ci stringiamo ai familiari, ai colleghi e agli amici di Giada Rizzo, venuta a mancare prematuramente a soli 31 anni. La portiamo nel cuore per la sua professionalità e dedizione al lavoro, per la serietà e l'inclinazione al bene del prossimo. Grazie, dolce Giada, per tutto quello che hai fatto e hai dato alla Sanità. La terra ti sia particolarmente lieve».

Un messaggio che sintetizza l'essenza di Giada: una professionista appassionata, ma soprattutto una persona gentile, riservata, con uno spirito altruista che contagiava chiunque avesse il privilegio di incrociare il suo cammino. A parlare con il cuore spezzato è anche il padre, Ivano. «Sei stata una figlia meravigliosa, una brava mamma. Ora riposa in pace, hai finito di soffrire. Stai tranquilla, penseremo noi a crescere il tuo angioletto. Ti voglio tanto bene, figlia mia».