CAMPO SAN MARTINO (PADOVA) - Unita alla vita fino all'ultimo istante con accanto sempre l'enorme amore di mamma Gigliola e di papà Giorgio e la vicinanza di molte altre persone. Purtroppo il male, diagnosticato quattro mesi fa, ha avuto il sopravvento ed ha fermato la vita di Giada Stocco, 31 anni, di Campo San Martino, ma non certamente il suo ricordo e quanto ha condiviso, che rimarranno patrimonio indelebile. Giada se n'è andata poco prima della mezzanotte di martedì nella clinica Rizzoli di Bologna.
La ferale notizia della sua scomparsa si è diffusa ieri mattina nella cittadina dove viveva con i genitori, figlia unica, generando grande cordoglio. Dario Tardivo, sindaco di Campo San Martino, conosce bene la famiglia Stocco e quindi anche Giada. «Con profondo dolore e sincera commozione, come sindaco, mi unisco al lutto della comunità per la scomparsa prematura di Giada, nostra concittadina, venuta a mancare nella notte all'età di soli 31 anni. Giada - il suo ricordo - era una ragazza solare, piena di vita, che ha saputo lasciare un segno autentico nella nostra comunità. Sempre in prima linea nel servizio civile e sociale, non ha mai fatto mancare il suo contributo come scrutatrice nei seggi elettorali, dimostrando con discrezione e impegno cosa significhi appartenere al proprio paese. Da poco aveva ottenuto un posto fisso come team manager nel settore della telefonia: un traguardo importante, frutto della sua determinazione e del suo spirito brillante. Il suo sguardo limpido, il sorriso aperto, la voce che si alzava nei momenti in cui c'era bisogno di giustizia o partecipazione, resteranno impressi in chi l'ha conosciuta - continua il primo cittadino - Il rito civile in sua memoria si terrà sabato prossimo alle 16, in un luogo che Giada amava: il parco di Villa Breda, sotto gli alberi, tra il profumo del verde e la luce che filtra tra i rami. Sarà un momento raccolto, accompagnato dalle note del "pianista fuori posto", Paolo Zanarella, che suonerà all'aperto, con la musica che si confonderà con il vento e gli sguardi rivolti al cielo. Come sindaco, ma soprattutto come amico della famiglia, sono chiamato a celebrare questo momento. Sarà un rito semplice, fatto di parole sincere, di silenzi rispettosi, di memorie che si intrecciano tra le foglie mosse dal respiro del giorno. In questo luogo aperto, inondato di luce e natura, Campo San Martino saluterà Giada, e nel farlo, le diremo grazie per tutto quello che è stata, e per quello che continuerà ad essere nei cuori di chi l'ha amata. Alla mamma Gigliola, al papà Giorgio, va l'abbraccio più affettuoso e partecipe di tutta la cittadinanza».






