Rosaura Bonfardino e Federica Virga
13 maggio 2026 17:50
C’è chi stringe un fiore tra le mani, chi alza gli occhi al cielo pronunciando il suo nome, chi sceglie il silenzio dopo un lungo e accorato applauso. Una folla commossa, dai più piccini ai più adulti, si è ritrovata allo stadio Stadio Renzo Barbera per dare l’ultimo saluto ad Alessia La Rosa, la “piccola guerriera” volata via a soli 8 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia."Addio guerriera": è morta Alessia, la piccola tifosa del Palermo che ha commosso tuttiLa camera ardente è stata allestita proprio nello stadio del Palermo, la squadra che Alessia amava profondamente e che in questi anni le era rimasta accanto insieme a migliaia di tifosi. “La Curva Nord non ti dimenticherà mai”, dicono i tifosi a PalermoToday, lanciandole un bacio fuori dallo stadio. Il capitano del Palermo, Jacopo Segre, con la piccola AlessiaTra lacrime e cori dedicati alla bambina, in tanti hanno voluto esserci per salutare una piccola tifosa che, con il suo sorriso e la sua forza, era riuscita a entrare nel cuore di un’intera città. “Alessia, nonostante i suoi 8 anni, è riuscita a unire il mondo intero, calcisticamente e per le preghiere. E spero che tante persone possano prendere esempio da lei, dalla sua forza”. Ha detto tra le lacrime la madre della piccola Alessia, parlando davanti alle tante persone presenti al Barbera per l’ultimo saluto alla figlia.La maglia rosanero, quel gol in pochi, l'amicizia speciale: l'addio di Segre alla piccola AlessiaAl Barbera presente anche SchifaniNel corso del pomeriggio allo stadio è arrivato anche il presidente della Regione Renato Schifani, rientrato da Roma, dove aveva preso parte ad alcuni incontri istituzionali. Attorno al feretro si sono alternati amici, parenti, tifosi e semplici cittadini. Un abbraccio collettivo nel ricordo di una bambina che, nonostante la malattia, aveva continuato a trasmettere coraggio a chiunque la incontrasse.Mirri: “Guardava in faccia la morte senza abbassare mai lo sguardo”“La piccola Alessia - ha detto Dario Mirri, il presidente del Palermo calcio - ci ha dato una grande lezione di dignità e di coraggio, di forza. La chiamavamo 'guerriera', perché guardava in faccia la morte ma non abbassva mai lo sguardo. Una bambina enorme. Spero che tutti i palemritani possano prendere spunto da lei, per capire che cosa è essere palermitani. Lei era palermitana”, ha concluso il presidente.“Grati ad Alessia e alla famiglia per tenacia e speranza”“La morte di una bambina - dichiarano le associazioni e gli enti degli Stati Generali per l'infanzia e l'adolescenza e per le Politiche giovanili della città di Palermo - lascia attoniti e feriti. Ci interroga nel profondo, nelle nostre idee, nel nostro impegno, nelle nostre fedi. Ma in questo momento che è certamente di dolore vogliamo ricordare la vita di Alessia: breve, ma piena di energia, coraggio e passione. Una vita che è stata una lezione; e che resta un invito a guardare al tempo non come qualcosa da lasciare scorrere, ma come qualcosa da abitare. Siamo grati ad Alessia per essere stata tra noi, anche se per troppo poco. E siamo grati alla sua famiglia per essere stata un modello di tenacia e speranza. Porteremo il vostro coraggio dentro il nostro lavoro quotidiano, perché nessun bambino e nessuna bambina provino mai la solitudine; perché tutti i bambini e le bambine possano sentire attorno a sé lo stesso amore e la stessa passione che Palermo ha saputo donare ad Alessia; lo stesso amore e la stessa passione che, soprattutto, Alessia ha saputo donare a Palermo”, si conclude nella nota congiunta.










