L’hanno chiamata “la guerriera” con i suoi otto anni a combattere contro il cancro. A vederla cantare a squarciagola in curva nord per ogni partita del Palermo, sembrava proprio che ce l’avrebbe fatta a guarire dalla malattia che l’ha aggredita quando aveva appena un anno. Invece, Alessia La Rosa, la bambina che ha commosso l’Italia intera e ha conquistato il centrocampista rosanero Jacopo Segre con cui ha fatto diversi ingressi in campo mano nella mano, non ce l’ha fatta. "Alessia, per sempre con me", scrive oggi sui social Segre.

La camera ardente sarà allestita allo stadio Renzo Barbera. Cori e striscioni per lei sono spuntati in diversi stadi d'Italia. I tifosi del Venezia l’avevano invitata per seguire insieme l’ultima partita di campionato proprio contro il Palermo, ma non era nelle condizioni di partire.

Lo scorso novembre per festeggiare i suoi otto anni nello spazio della Fiera di Natale di piazzale Giotto sono arrivati dalla tutta la città, insieme con gli ultras che l’hanno riempita di regali. L’invito era partito dalla pagina Facebook “Aiutiamo Alessia la guerriera”, creata dalla mamma, che per anni ha raccontato la storia della piccola colpita da un rabdomiosarcoma alveolare che alla fine non le ha lasciato scampo.