Dalle prime ore del mattino la Cattedrale di Palermo si è riempita di gente per l’ultimo saluto ad Alessia La Rosa. Dopo due giorni di camera ardente allo stadio “Renzo Barbera”, affollato da migliaia di persone, il feretro della piccola super tifosa del Palermo, morta a otto anni dopo una lunga lotta contro il cancro, è arrivato in duomo alle 9. Per sette anni la sua famiglia ha fatto di tutto per salvarla, la mamma Maria Concetta D’Amaso, ci ha creduto fino all’ultimo. “Mia figlia ha creato solo amore. Da tutto il mondo mi scrivono, è la figlia di tutti”.

In cattedrale la squadra del Palermo, il capitano Jacopo Segre ha abbracciato la mamma di Alessia. “I vostri sorrisi erano meravigliosi quando eravate insieme. Solo voi due avete capito cosa avete provato”, ha detto Concetta D’Amaso al capitano del Palermo. I funerali sono celebrati da don Vincenzo Talluto. “Non c’è dolore più grande – ha detto il sacerdote – della perdita di un figlio. Ma tutto questo amore ci dà speranza. Alessia si ricongiunge a Cristo, Alessia ci ha consegnato un’umanità carica di senso. Ciao Alessia, aiutaci ad aprire il nostro cuore a un amore che non finisce”.

La mamma: “Era una bomba di vita rimarrà l’esempio”