La professoressa Lucia Bonaffino
Una vita per la scuola e con la scuola. Al fianco di tante battaglie educative e sociali, sempre con la convinzione profonda che il futuro passasse dai giovani, dai suoi studenti e dal potere della cultura. È morta a 60 anni dopo una breve malattia la professoressa Lucia Bonaffino, dirigente scolastica dell'istituto superiore Salvo D'Acquisto di Bagheria. Pasionaria del Partito democratico, si è impegnata anche sul fronte politico e civile.Garbata, competente, professionale e sempre presente, aveva insegnato italiano, latino e greco al liceo Garibaldi di Palermo all'inizio degli anni Duemila, prima di intraprendere il percorso da dirigente scolastica. È lì che ha formato centinaia di studenti, non soltanto attraverso libri e lezioni in aula, ma trasmettendo valori, senso critico e amore per la conoscenza. Per molti di loro è stata una vera scuola di vita, capace di lasciare insegnamenti profondi destinati ad attraversare il tempo.Nel 2004 aveva partecipato al concorso per dirigenti, costruendo negli anni una lunga esperienza nelle scuole del territorio. Ne aveva attraversate diverse, fino all'approdo all'istituto comprensivo Salvo D'Acquisto di Bagheria, dove docenti, personale scolastico, genitori e studenti la ricordano come una presenza costante, “sempre presente”, con “la porta aperta”, disposta ad ascoltare e una particolare attenzione verso gli alunni più fragili. Una preside capace di coniugare rigore a umanità.Una donna al servizio della scuola, ogni giorno in prima linea per il bene dei giovani. Ed erano i suoi ragazzi la sua bussola: li amava così tanto che sono oggi innumerevoli i progetti che ha portato avanti con loro e per loro negli anni. Dalle iniziative culturali ai momenti di aggregazione, fino ai percorsi educativi e sociali, Lucia Bonaffino ha sempre cercato di offrire agli studenti occasioni per crescere, esprimersi e credere nelle proprie capacità. Per lei la scuola non era soltanto un luogo di istruzione, ma uno spazio in cui coltivare sogni, consapevolezza e comunità.Oltre all'impegno nel mondo dell'istruzione, Bonaffino era attiva anche in politica. Era stata responsabile Scuola del Partito Democratico e nel 2022 si era candidata al Consiglio comunale di Palermo nella coalizione a sostegno di Franco Miceli sindaco. Oggi, nel giorno dell'addio, sono tanti i ricordi affidati ai social da colleghi, politici e amici. C'è chi la definisce “una guida e un punto di riferimento”, chi ricorda “la sua straordinaria capacità professionale e la dedizione assoluta alla scuola” e chi sottolinea la sua vicinanza umana nei momenti difficili.E' la sua scuola, oggi, a ricordarla non riuscendo a trattenere le lacrime. “Grande è il nostro dolore - scrivono sui social dell'istituto D'Acquisto -. In questo momento ci sentiamo smarriti, senza il nostro punto di riferimento. Porteremo con noi sempre i principi e l'esempio che ci ha lasciato. La cura per l'essere umano al di là di ogni condizione, l’amore e l’attenzione verso le sue alunne ed i suoi alunni, considerati ‘unici e preziosi’, la disponibilità all'ascolto e il prendersi carico di tutte le difficoltà del personale scolastico in quanto, come era solito dire, questi ‘sono il motore della scuola e non vanno mai lasciati soli’. E tutto questo senza mai venire meno ai gravosi doveri che il suo ruolo imponevano. Adesso spetta a tutti noi, docenti, alunni, personale Ata, fare tesoro di questa enorme eredità continuando, con responsabilità e impegno il percorso da lei tracciato, affinché i suoi insegnamenti non si spengano ma continuino a vivere nelle aule, nei corridoi, nei gesti quotidiani di chi crede nella scuola come luogo di crescita, dignità e umanità”. L’amministrazione comunale di Bagheria “esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa della professoressa Lucia Bonaffino, stimata dirigente scolastica dell’istituto superiore Salvo D’Acquisto. Il sindaco, la Giunta, il presidente del Consiglio comunale e il Consiglio comunale tutto si stringono al dolore della famiglia, dei colleghi, del personale scolastico e degli studenti, ricordando con gratitudine la dedizione, la passione e l'alto valore umano e professionale che hanno contraddistinto il suo operato per la comunità”. Per chi vorrà portare un saluto la camera ardente è stata allestita alla clinica La Maddalena dalle ore 8 di oggi (18 maggio) fino alle 20.








