MONTEREALE - Si è spenta nel lunedì di Pasquetta Lia Burigana, vedova dallo scorso dicembre del maestro Aldo Colonnello, figura profondamente legata alla scuola e alla vita culturale di Montereale Valcellina e della pedemontana pordenonese. Con lei scompare una testimone silenziosa e tenace di un’epoca in cui l’insegnamento era prima di tutto vocazione e impegno quotidiano verso la comunità. Lia Burigana era nata il 28 maggio 1936 a Vigonovo, nel comune di Fontanafredda, dove era cresciuta insieme alle sorelle Sara e Titti in una famiglia in cui l’educazione era un valore fondante: entrambi i genitori furono maestri per quarant’anni. Una tradizione raccolta anche da Lia, che intraprese la stessa strada diventando insegnante elementare.
La sua lunga carriera, iniziata nel 1954, si è sviluppata tra la provincia di Udine, un’esperienza triennale nel Varesotto e, soprattutto, a Montereale Valcellina, dove ha insegnato dal 1962 al 1994, lasciando un segno profondo in generazioni di alunni. Nel 1967 il matrimonio con Aldo Colonnello, compagno di vita e di ideali, con cui ha condiviso non solo la professione ma anche una visione aperta e curiosa della cultura. Dalla loro unione sono nati Chiara e Antonio. Accanto all’insegnamento, Lia coltivò sempre la passione per la scrittura: inizialmente privata, poi sempre più pubblica dopo il primo riconoscimento ottenuto nel 1997 al concorso letterario di Longarone con la poesia “Paesi del Vajont”. Da allora partecipò a numerose iniziative editoriali, fino alla pubblicazione nel 2014 del volume “Non si vede bene che col cuore - L’essenziale è invisibile agli occhi”. Nei suoi testi, rimasti in diverse antologie, ha lasciato traccia dei propri pensieri, legati alla memoria e all’esperienza di vita.






