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Ultimo aggiornamento: 17:09
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Trump, novello Marco Polo, con il suo seguito di oligarchi della finanza e della tecnologia è andato alla corte dell’imperatore della Cina, Xi Jinping, ora un paese comunista. Lo scopo, per Trump, è quello di fare dei buoni affari in maniera diretta, visto che l’aggressiva strategia dei dazi con l’impero celeste non ha funzionato, a differenza che con l’Europa e il Giappone. L’applicazione di tariffe doganali superiori al 100% sulle merci cinesi si è dimostrata un boomerang per gli Usa, e subito è stata accantonata per la pronta e forte risposta cinese.














