Wang Yiwei: “La Cina ha preso l’iniziativa”

Pechino, 15 mag. (askanews) – La visita di Donald Trump in Cina lascia pochi dettagli sugli accordi, ma a Pechino il vertice viene già letto come un cambio di fase. Wang Yiwei, professore di politica cinese alla Renmin University, parla di una Cina più sicura, capace di dettare il passo dopo anni di scontro commerciale e tecnologico con Washington.

Secondo la sua lettura, il rapporto tra le due potenze si sposta dal “decoupling”, la separazione selettiva delle economie, a un “recoupling” mirato: una ricucitura parziale, costruita sugli interessi comuni e sul ritorno del dialogo diretto tra Xi Jinping e Trump. “Quest’anno è decisivo per le relazioni tra Cina e Stati Uniti: potrebbero esserci quattro vertici presidenziali. Il primo – nota Yiwei – lo ospita la Cina, e questo ha contribuito molto a fissare il tono dei rapporti bilaterali per tutto l’anno e a creare le condizioni per il successo degli altri tre possibili vertici. Si può dire che, in questa relazione, la Cina stia guidando e abbia preso l’iniziativa”.

“L’anno scorso – osserva il professore – gli Stati Uniti erano all’offensiva e la Cina sulla difensiva. Ora, invece, è la Cina a guidare ed essere proattiva. Credo sia un risultato ottenuto attraverso il confronto, come dice il proverbio: dopo lo scontro arriva l’intesa. Anche Trump, che molti considerano inaffidabile, ha capito che il potere degli Stati Uniti ha dei limiti quando si tratta dei rapporti con la Cina, e che la Cina è un Paese molto resiliente. Per questo ripete spesso che la Cina è una grande nazione e che il presidente Xi Jinping è un grande leader”.