SEDICO - Una lunga scia di luci nel silenzio della sera per stringersi attorno a una famiglia devastata dal dolore e ricordare un bambino di appena 6 anni di vita capace di toccare il cuore di un'intera comunità. Sedico ieri sera si è fermata per Lucas De March con una fiaccolata partecipatissima, composta, quasi surreale per il silenzio che l'ha accompagnata dall'inizio alla fine. Centinaia e centinaia di persone unite da una candela accesa e dalla necessità di stare vicino a una famiglia travolta dalla tragedia. Piano piano hanno iniziato a radunarsi tutti in Piazza Vittoria. Come se nessuno volesse davvero essere il primo a muoversi in una serata che il paese avrebbe voluto non vivere mai.

IL SEGNALE Più la piazza si riempiva e più il momento prendeva, poco alla volta, la forma dell'abbraccio collettivo che la comunità volesse dare alla famiglia. Il segnale di partire è arrivato quando tra la folla sono comparsi mamma Jennifer e papà Gabriele insieme al fratellino. Vestiti semplicemente, vicini l'uno all'altra, hanno trovato la forza di essere lì in mezzo alla gente. Il padre è apparso fermo, quasi a voler far sparire in qualche modo il dolore, mentre attorno decine di persone provavano ad avvicinarsi con discrezione per una stretta di mano o una parola. E da lì Sedico si è mossa. Il corteo è partito attorno alle 19.30 dalla piazza, attraversando Sedico Vecchia e percorrendo via Guglielmo Marconi fino all'incrocio davanti alla pasticceria Krèm. Da lì la fiaccolata ha svoltato lungo via Alcide De Gasperi fino a raggiungere la chiesa di Sedico, dove poi è stato recitato il rosario. Dietro alla famiglia c'era praticamente un paese intero. Perché alla fiaccolata per Lucas non c'erano soltanto amici e conoscenti: c'erano famiglie, anziani, ragazzi, bambini. Chi portava il figlio in braccio, chi spingeva un passeggino, chi era arrivato con il cane. C'era chi teneva stretta la propria candela e chi divideva la fiamma con qualcuno rimasto senza luce. Le 2mila "fiaccole" preparate dagli organizzatori non sono bastate. Molti se le erano portate da casa. E in quel continuo accendersi di luci c'era quasi il bisogno collettivo di non lasciare spegnere qualcosa che Lucas aveva lasciato dentro tutti. Durante la processione nessuno sentiva il bisogno di aggiungere parole a un dolore già troppo grande. Bastava camminare insieme e condividere il peso di un'assenza impossibile da accettare. DENTRO&FUORI Alla fine la fiaccolata è diventata talmente lunga che la chiesa di Sedico, tappa conclusiva della serata, non è riuscita a contenere tutte le persone arrivate per pregare. Mentre don Giancarlo Gasperin dava inizio al rosario, una parte della folla è rimasta all'esterno, continuando a seguire la preghiera in silenzio. Dentro e fuori dalla chiesa il clima era lo stesso: occhi bassi, mani strette attorno alle candele che pian piano si consuma, qualche pianto trattenuto e lacrime silenziose inevitabilmente scese con il passare dei minuti. Al termine del rosario molti presenti si sono avvicinati alla famiglia per un ultimo abbraccio e per le condoglianze. Poi, all'uscita dalla chiesa, dopo i ringraziamenti di mamma Jennifer, il silenzio si è sfogato in un lungo applauso rivolto a Lucas e alla sua famiglia.Bambino di 6 anni muore investito dal muletto guidato dal papà. Lucas De March stava giocando nel piazzale dell'azienda