SEDICO (BELLUNO) - Dietro la tragedia che si è consumata in pochi istanti nel piazzale della Meccanica De March emerge una quotidianità fatta di gesti familiari e abitudini che nessuno avrebbe mai immaginato potessero trasformarsi in un dramma irreparabile. È su questo che ora si stanno concentrando le indagini dopo la morte del piccolo Lucas De March, il bambino di sei anni travolto nel tardo pomeriggio di venerdì da un muletto guidato dal padre Gabriele, titolare dell’azienda di famiglia nella zona industriale di Bribano.

Bimbo di 6 anni muore schiacciato dal muletto guidato dal padre

Pare che il bambino fosse spesso presente in azienda accanto al padre dopo la fine del lavoro. Secondo quanto ricostruito nelle ore successive all’incidente, Lucas era solito seguire il genitore in azienda e in alcune occasioni -rivelano alcuni dipendenti- sarebbe anche salito con lui sul muletto per piccoli giri all’interno dell’area privata della ditta. Una familiarità con quell’ambiente che oggi assume contorni ancora più dolorosi. Proprio da qui partirebbe l’ipotesi al vaglio degli investigatori: il bambino, durante un momento di svago o nel corso di una manovra, potrebbe aver perso improvvisamente l’equilibrio, cadendo davanti al mezzo in movimento che lo ha travolto. Pochi secondi che hanno trasformato un momento innocente in una tragedia devastante per una famiglia e per l’intera comunità. L’incidente si è verificato attorno alle 18.30 all’interno del piazzale dell’azienda di via Cavalieri di Vittorio Veneto. Quando il padre si è reso conto dell’accaduto ha subito dato l’allarme. Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli operatori del Suem 118, i vigili del fuoco, la polizia e successivamente anche il personale dello Spisal dell’Ulss 1 Dolomiti, ora incaricato degli accertamenti sul mezzo e sul rispetto dei parametri di sicurezza. Era stato allertato anche l’elicottero Falco, ma per Lucas non c’era ormai più nulla da fare. Ora il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero Simone Marcon che nelle prossime ore formalizzerà l’apertura di un procedimento per omicidio colposo a carico del padre del bambino, atto dovuto e passaggio tecnico inevitabile per consentire tutti gli approfondimenti necessari a chiarire la dinamica della tragedia. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione i movimenti del mezzo, la posizione del bambino e le condizioni in cui si stava svolgendo la manovra fatale. Il muletto è stato posto sotto sequestro e saranno effettuate tutte le verifiche del caso sul funzionamento del veicolo. Lucas, filtra dalle parole dei parenti, era un bambino vivace, pieno di energia ed estremamente curioso. A settembre avrebbe iniziato la scuola primaria. Lascia anche il fratellino, nato nel marzo del 2023.