BELLUNO - Una tragedia che continua a lasciare senza parole un’intera comunità e sulla quale ora si cerca di fare piena luce. Sono ore di dolore, silenzio e accertamenti quelle che stanno vivendo Sedico e Rivamonte Agordino dopo la morte del piccolo Lucas De March, il bambino di sei anni travolto venerdì sera da un muletto all’interno dell’azienda di famiglia, la Meccanica De March, nella zona industriale di Bribano a Sedico.

Il bambino, nato il 12 febbraio 2020, sarebbe stato colpito dal mezzo guidato dal padre Gabriele De March durante una manovra avvenuta nel piazzale della ditta di via Cavalieri di Vittorio Veneto. L’incidente attorno alle 18:30.

Quando il padre si è reso conto di quanto accaduto ha immediatamente lanciato l’allarme, ma all’arrivo dei soccorritori per Lucas non c’era ormai più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti il Suem 118, i vigili del fuoco, la polizia e successivamente anche il personale dello Spisal dell’Ulss 1 Dolomiti, incaricato degli accertamenti sulla sicurezza. Era stato attivato anche l’elicottero Falco, poi rientrato dopo la constatazione del decesso del bambino. Secondo quanto emerso, Lucas era spesso presente accanto al padre dopo la fine del lavoro e conosceva bene quell’ambiente. In alcune occasioni sarebbe anche salito con lui sul muletto per piccoli giri all’interno dell’area privata della ditta. Una quotidianità fatta di abitudini familiari che oggi assume contorni ancora più devastanti. L’ipotesi su cui si sta lavorando è che il bambino, durante un momento di gioco o nel corso di una manovra, possa aver perso improvvisamente l’equilibrio cadendo e venendo travolto nel giro di pochi istanti.