ISTRANA (TREVISO) - Svegliarsi all'improvviso una mattina e scoprire di essere stati spiati. Chissà per quanto, in che cosa, perché. È successo ieri a Walter Bertin, presidente e amministratore delegato di Labomar, azienda di Istrana (Treviso) leader nel settore della nutraceutica, specializzata nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci e cosmetici, (ricavi per 101 milioni nel bilancio consolidato 2024).
Il vicepresidente di Confindustria Veneto Est l'ha scoperto dal Gazzettino: «Non avevo ancora letto perché sono in riunione, ma ho qua il giornale e lo sfoglio subito». Così l'imprenditore ha appreso di essere tra le persone offese dall'attività delinquenziale.
«Non saprei cosa dire - ha commentato a caldo - e mi verrebbe quasi da ridere. Vedo che sono in buona compagnia, fra Lory Del Santo e Júlio César ...». Da tifoso nerazzurro qual è, l'industriale ha sorriso all'idea di essere finito a sua insaputa nel mirino degli spioni insieme all'ex portiere dell'Inter.
Al momento le indagini non avrebbero chiarito la matrice delle esfiltrazioni di informazioni che riguardano il trevigiano e il brasiliano, di certo però i codici fiscali di entrambi compaiono negli elenchi sequestrati agli indagati.











