di
Alfio Sciacca
Gli avvocati lo hanno fatto visitare da una psicologa di parte per una «consulenza personologica»: per un giorno e mezzo è stato bombardato da una raffica di domande sulla sua vita e le sue pulsioni
Per registrare scrupolosamente tutte le sue risposte hanno utilizzato addirittura due telecamere. Per un giorno e mezzo Andrea Sempio è stato bombardato da una raffica di domande sulla sua vita e le sue pulsioni. Gli sono stati «somministrati» vari questionari. Tra questi il famoso MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) uno dei test psicologici più diffusi per la valutazione della personalità e della salute mentale di un soggetto. La «strizzacervelli» non gli avrebbe fatto sconti, tanto che alla fine della lunghissima seduta era sfinito.
Così il pool difensivo, guidato dai legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia, si sta preparando per replicare alle accuse della Procura di Pavia che ritiene Sempio il vero assassino di Chiara Poggi. Per tre giorni sono stati letteralmente barricati nei laboratori del centro diagnostico «Genomica», a due passi dalla stazione Tiburtina a Roma. E uno dei test più importanti a cui è stato sottoposto è proprio quello «personologico», affidato alla psicologa e psicoterapeuta Valentina Marsella.














