Nei venti giorni previsti dopo la chiusura delle indagini, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti puntano a smontare punto per punto gli elementi raccolti dagli inquirenti
La difesa di Andrea Sempio, unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco, è al lavoro sulle contro-consulenze tecniche. Nei venti giorni previsti dopo la chiusura delle indagini, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti puntano a smontare punto per punto gli elementi raccolti dagli inquirenti. Il 38enne, amico di Marco Poggi, attraverso la sua legale aveva raccontato il clima di forte pressione che sta vivendo nelle ultime settimane: «Tengo sempre pronto un valigino. Sono innocente, ma voglio essere preparato a ogni eventualità».
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Le mosse della difesa
Tra le prime mosse, scrive il Corriere della Sera, una serie di esami fisici e psicologici a cui Sempio si è sottoposto a Roma, compresi test finalizzati alla ricostruzione del suo «profilo personologico», affidati alla psicologa e psicoterapeuta Valentina Marsella. Il lavoro della difesa riguarda anche gli aspetti informatici, i dati antropometrici, l’analisi delle tracce di sangue sulla scena del crimine, la cosiddetta “impronta 33” e gli esami medico-legali svolti dagli esperti della Procura. Particolare attenzione è rivolta anche ai file audio (uno, due e tre) contenenti alcuni bisbigli attribuiti a Sempio, che per l’accusa avrebbero un valore quasi confessorio. «Il nostro consulente sta cercando di ripulire l’audio dei soliloqui di Andrea – ha spiegato Cataliotti – coperti da rumori di fondo che li rendono poco comprensibili».









