Winston Churchill, Alcide De Gasperi, Robert Schuman, papi come Francesco e Woytila. Sono solo alcuni dei giganti insigniti del Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, onorificenza assegnata dal 1950 a personalità che si sono distinte per il loro contributo all'unità e alla cooperazione europea, conferita oggi anche a Mario Draghi.

L'origine del riconoscimento affonda le radici ad Aquisgrana, designata nel 790 come cuore pulsante del Sacro Romano Impero da Carlo Magno, considerato il primo federatore ante litteram di un'Europa unita.

Dopo la devastazione causata dalla Seconda Guerra Mondiale, il dottor Kurt Pfeiffer fondò nella città della Renania il circolo di lettura Corona Legentium Aquensis, una piattaforma per costruire nuovi ponti fra intellettuali di spicco dopo l'isolamento coatto causato dal conflitto. Nel 1949, Pfeiffer mise nero su bianco l'idea di un premio internazionale per giocare un ruolo attivo nel processo di unificazione europea postbellico.

Un proposito che prese forma nel 1950, quando Richard Count Coudenhove-Kalergi, fondatore del Movimento Paneuropeo, divenne il primo vincitore dell'onorificenza, oggi consistente in un attestato, accompagnato da una medaglia raffigurante Carlo Magno e dalla cifra simbolica di 5.000 euro. Nel giro di pochi anni, il riconoscimento assunse rilevanza mondiale grazie allo slancio fornito da figure come De Gasperi, Schuman, Adenauer e Churchill, considerate figure chiave nella costruzione di un'Europa unita non solo economicamente, ma anche culturalmente e politicamente. Nel corso dei decenni il Carlo Magno è diventato un riflesso del graduale e difficile processo di integrazione europea, come testimoniato da Papa Francesco durante il suo discorso di accettazione del riconoscimento nel 2016. "Che fine hai fatto, Europa dell'umanesimo, paladina dei diritti umani, della democrazia e della libertà", si chiedeva Bergoglio ormai dieci anni fa, lanciando un monito di unità, che oggi più che mai riecheggia per la tenuta di un'istituzione attraversata da tempi di grande incertezza.