Il premio internazionale Carlo Magno, il "Karlpreis", andrà nel 2026 all'ex presidente della Bce Mario Draghi, per la "grande" opera svolta per l'unità europea. Lo ha annunciato l'organizzazione del premio che viene conferito ad Aquisgrana, la città cuore dell’egemonia dell’imperatore altomedievale. Il premio, ricevuto l'anno scorso dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, e in passato anche da Angela Merkel, papa Francesco, e Volodymyr Zelensky, e, nei suoi primi anni, da Alcide de Gasperi, Konrad Adenauer e Winston Churchill, viene assegnato dal 1950. Sarà consegnato il prossimo 14 maggio.
Nella motivazione del riconoscimento a Draghi richiama il "whatever it takes!", la formula "coraggiosa" che salvò l'euro in piena crisi. "Come nessun altro, Mario Draghi è sinonimo del rafforzamento economico dell'Europa e il suo 'Rapporto Draghi' del 2024, che prende il nome da lui, rappresenta la strategia necessaria per garantire competitività, crescita e stabilità nell'Unione Europea", si legge nella motivazione pubblicata sul sito del Premio.
"In apprezzamento di un'opera eccezionale al servizio dell'Ue e in riconoscimento dei suoi meriti storici per la preservazione, il consolidamento e lo sviluppo dell'Unione economica e monetaria europea come elemento centrale e indispensabile dell'integrazione, il Consiglio direttivo della Società per il conferimento del Premio Internazionale Carlo Magno di Aquisgrana onorerà nel 2026 l'ex Presidente della Banca centrale europea ed ex Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, prof. Mario Draghi".













