«Questa decisione arriva in un momento in cui l'Europa ha molti nemici, forse più nemici che mai, sia all'interno che all'esterno». Risponde così Mario Draghi alla consegna del premio Carlo Magno, ricevuto ad Aquisgrana. «Per preservare l'Unione - ha detto -, gli europei devono rimanere più uniti che mai. Dobbiamo superare le nostre debolezze autoinflitte e dobbiamo diventare più forti: militarmente, economicamente e politicamente».
Trasmesse in un videomessaggio alla consegna del riconoscimento, le parole risuonano come un ritorno al passato, alla crisi che portò al Whatever it takes del 2012 che ha contribuito in modo decisivo a risollevare l'Unione.
Le motivazioni per cui è stato assegnato il premio
Da presidente della Bce ha «salvato» l’euro e i valori d’Europa, due anni fa, da autore del rapporto per la competitivitià, ha indicato la strada per crescere. Sono queste le motivazioni per cui l'organizzazione tedesca ha scelto l’ex presidente della Banca centrale europea ed ex presidente del Consiglio italiano per l’edizione 2026. «La situazione è drammatica – si legge nelle motivazioni dell’assegnazione –, l’Europa rischia di diventare un giocattolo nelle mani di altre potenze. Per questo motivo, in questa fase decisiva, è fondamentale garantire la capacità di azione e la sovranità dell'Europa. Come nessun altro, Mario Draghi è sinonimo del rafforzamento economico dell'Europa e il suo «Rapporto Draghi» del 2024 rappresenta la strategia necessaria per garantire competitività crescita e stabilità nell’Ue».











